Nell'operazione, denominata "onorata sanità", coinvolto anche Domenico Crea, rivale politico di Francesco Fortugno
lunedì 28 gennaio 2008
sabato 26 gennaio 2008
SALVATORE CUFFARO SI È DIMESSO DALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIA
26/01/2008
L’esponente dell’Udc lascia dopo la condanna nel processo per le talpe alla Dda di Palermo
L’esponente dell’Udc lascia dopo la condanna nel processo per le talpe alla Dda di Palermo
venerdì 25 gennaio 2008
Per non dimenticare
Anche noi vogliamo ricordare, nel Giorno della Memoria.
Quello che vogliamo ricordare, però, non è accaduto durante la Seconda guerra mondiale, ma in epoca ben più recente.
Nel novembre del 2004, l'attacco statunitense alla città di Falluja, in Iraq, costò la vita a migliaia di persone, in gran parte assassinate con un'arma particolarmente letale, il fosforo bianco.
E' stato fatto di tutto dalle autorità militari americane per occultare ciò che è accaduto in quei giorni, quando perfino alla Mezzaluna rossa fu impedito di entrare in città a soccorrere i feriti.
Vi proponiamo quindi l'interessantissima inchiesta "Falluja, la strage nascosta" di Sigfrido Ranucci.
Per ricordare, ma soprattutto per non dimenticare, in questo rumoroso silenzio.
Fosforo bianco
Fonte: Wikipedia
Il fosforo bianco è una delle tre forme allotropiche del fosforo. È un solido molecolare costituito da tetraedri P4, uniti da forze di Van der Waals. La distanza P-P nei tetraedri è 2,21 Å con angoli di 60°: questo genera tensioni interne alla struttura di circa 100 kJ/mol, che la rendono la meno stabile delle forme allotropiche. È di aspetto ceroso, fonde a 319,25 K (44,1°C) formando un liquido incolore che bolle a 555 K (282 °C). È tossico per ingestione e inalazione, provoca necrosi ossea e viene conservato sott'acqua o azoto in quanto a 313 K (40 °C) brucia nell'aria.
Utilizzo del fosforo bianco come arma chimica [modifica]
Il fosforo bianco a contatto con l'ossigeno presente nell'aria produce anidride fosforica generando calore. L'anidride fosforica reagisce violentemente con composti contenenti acqua e li disidrata producendo acido fosforico. Il calore sviluppato da questa reazione brucia la parte restante del tessuto molle. Il risultato è la distruzione completa del tessuto organico.
È utilizzato nelle bombe incendiarie al fosforo, le quali, secondo le convenzioni internazionali, possono essere utilizzate solamente a scopo di illuminazione, per spaventare o per nascondere le proprie truppe. L'utilizzo di tali ordigni durante alcune fasi della guerra in Iraq da parte delle truppe USA è stato al centro di polemiche, scaturite nel novembre 2004 da un servizio giornalistico di Sigfrido Ranucci per Rainews24. Il cocktail che solitamente viene adoperato negli ordigni a base di questo reagente è coperto da segreto militare, tuttavia il solo fosforo bianco tatticamente può venire utilizzato per far uscire allo scoperto un nemico appostato in un luogo ben riparato, a causa delle ustioni, per poi usare munizioni convenzionali. Altro utilizzo del fosforo bianco è la cortina fumogena, sfruttata per coprire la ritirata o impedire al nemico di avanzare, sebbene si tratti effettivamente di polveri sottili.
Nel gergo militare statunitense è conosciuto come Willy Pete (abbreviato anche in WP).
Quello che vogliamo ricordare, però, non è accaduto durante la Seconda guerra mondiale, ma in epoca ben più recente.
Nel novembre del 2004, l'attacco statunitense alla città di Falluja, in Iraq, costò la vita a migliaia di persone, in gran parte assassinate con un'arma particolarmente letale, il fosforo bianco.
E' stato fatto di tutto dalle autorità militari americane per occultare ciò che è accaduto in quei giorni, quando perfino alla Mezzaluna rossa fu impedito di entrare in città a soccorrere i feriti.
Vi proponiamo quindi l'interessantissima inchiesta "Falluja, la strage nascosta" di Sigfrido Ranucci.
Per ricordare, ma soprattutto per non dimenticare, in questo rumoroso silenzio.
Fosforo bianco
Fonte: Wikipedia
Il fosforo bianco è una delle tre forme allotropiche del fosforo. È un solido molecolare costituito da tetraedri P4, uniti da forze di Van der Waals. La distanza P-P nei tetraedri è 2,21 Å con angoli di 60°: questo genera tensioni interne alla struttura di circa 100 kJ/mol, che la rendono la meno stabile delle forme allotropiche. È di aspetto ceroso, fonde a 319,25 K (44,1°C) formando un liquido incolore che bolle a 555 K (282 °C). È tossico per ingestione e inalazione, provoca necrosi ossea e viene conservato sott'acqua o azoto in quanto a 313 K (40 °C) brucia nell'aria.
Utilizzo del fosforo bianco come arma chimica [modifica]
Il fosforo bianco a contatto con l'ossigeno presente nell'aria produce anidride fosforica generando calore. L'anidride fosforica reagisce violentemente con composti contenenti acqua e li disidrata producendo acido fosforico. Il calore sviluppato da questa reazione brucia la parte restante del tessuto molle. Il risultato è la distruzione completa del tessuto organico.
È utilizzato nelle bombe incendiarie al fosforo, le quali, secondo le convenzioni internazionali, possono essere utilizzate solamente a scopo di illuminazione, per spaventare o per nascondere le proprie truppe. L'utilizzo di tali ordigni durante alcune fasi della guerra in Iraq da parte delle truppe USA è stato al centro di polemiche, scaturite nel novembre 2004 da un servizio giornalistico di Sigfrido Ranucci per Rainews24. Il cocktail che solitamente viene adoperato negli ordigni a base di questo reagente è coperto da segreto militare, tuttavia il solo fosforo bianco tatticamente può venire utilizzato per far uscire allo scoperto un nemico appostato in un luogo ben riparato, a causa delle ustioni, per poi usare munizioni convenzionali. Altro utilizzo del fosforo bianco è la cortina fumogena, sfruttata per coprire la ritirata o impedire al nemico di avanzare, sebbene si tratti effettivamente di polveri sottili.
Nel gergo militare statunitense è conosciuto come Willy Pete (abbreviato anche in WP).
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